Vidi il primo Inter-Salernitana del calcio moderno, novembre 1998; questa partita assomigliava a quella per molte singolari analogie. Nel ’98 appunto, l’Inter di Simoni aveva subito il furto Ronaldo-Iuliano, l’anno precedente, ma aveva anche dissipato perdendo con avversati modesti; in quell’inizio di campionato recalcitrante, avevamo alti e bassi inspiegabili. Tuttavia, proprio il mercoledì precedente, avevamo sconfitto il Real Madrid con doppietta del “divin codino”, Roberto Baggio, procurandoci la qualificazione agli ottavi di Cenpion Lig. Nel novembre del 1998 i salernitani schieravano Di Michele, che quando vedeva l’Inter si trasformava, e Gennarino Gattuso, poi preso dal Milan; Di Michele segnò e la partita, che vissi nei “verdi” usando linguaggio degno della scomunica, si trascinò sino al quarto d’ora finale dove il Cholo ci rimise in assetto e, all’inizio del triplice fischio, Sanetti centrò tiro dal limite, sporco ma preciso, che si insaccò sulla sinistra del sin lì miracoloso Balli. I demoni di quella giornata portarono alla defenestrazione di Simoni e al campionato dei quattro allenatori. Moratti’s time.
Oggi bisognava sconfiggere, prima di tutto, le scorie mentali di Barcellona, poi bisognava giocare con la dovuta attenzione; i colpi per il k.o. erano solo in nostro possesso.
Si è giocato con l’orologio, ove la lancetta dei secondi ha girato con una precisione svizzera per mezzo del turco; el Chala, “pivotale” in questo nuovo adempimento, amministra, cambia ritmo, suggerisce e, nell’occasione del secondo gol, inventa. Che rimanga così in eterno.
Il secondo gol, autentico knock-down per gli amaranto, viene perfezionato dal Turbinante Nicolino che, se limitasse il suo spirito generoso, sarebbe veramente il box-to-box letale di cui abbisogneremmo: certamente el Chala ha avuto ispirazione deliziosa, ma spettacolare è stata l’esecuzione del Nicolino. Sontuoso controllo, lieve aggiustamento di ginocchio e battuta di sinistro inesorabile: che fattura calcistica superiore. Da lì in poi, da lui, abbiamo visto solo grande calcio mentre prima, più per foga che per insipienza, ha srandellato sfere con fare contraddittorio, se non nella meravigliosa biglia in profondità recapitata a Nonno Gekko che, speriamo, possa avere un attimo di tregua, essendo oggi annebbiato.
Ritornando a Barellik i numeri sembrano schiudere a una stagione diversa: oggi segna il quinto gol nell’annata (dopo 14 partite), record assoluto da quando è all’Inter, sarebbe grande presagio se continuasse con questa cadenza. Si andrebbe verso la doppia cifra, il marchio caratteristico dei grandi centrocampisti.
Nel meraviglioso mondo dell’ottovolante nerazzurro ha agito come piace a me El Toro; un centravanti che si rispetti ha l’obbligo di concludere, come in occasione del primo gol, ogni due o tre partite al massimo. Una palla con poco significato che, con due soli tocchi, viene capitalizzata e convertita in rete; questo gli si chiede. Poi ha provato e riprovato senza fortuna né precisione ma, avendo timbrato, il resto è secondario.
Su questo tripode la partita è scorsa, a tratti sonnolenta, a tratti sbadata da entrambe le parti; inutile accanirsi sul Panteron con i Nordica da discesa libera ai piedi. Normali tutti gli altri con qualche generico brivido che imputo al carico catalano subito in settimana. Un piccolo elogio a Cespuglio Onana: non so se ci è o ci fa. Certo tuffarsi gli piace; a noi meno, però l’efficacia finale parla abbastanza chiaro. Sono convinto che abbia poteri taumaturgici; oggi in completo fumo-di-Londra, ton-sur-ton con la carnagione ebano, penso abbia ipnotizzato gli uomini giunti dalla penisola che chiude il Golfo di Napoli.
Da ultimo qualche considerazione sull’allenatore: la squadra sembra più tonica, questo è indubbio. Lo scorso anno, seppure con un inizio meno peggio, facemmo campionato analogo: lenti, velocissimi, buoni e poi, il tonfo.
Che non gli passi per la mente di regalarci analoga stagione perché lo affogo nel Po: dal Trebbia dov’è lui al grande fiume ci sono 5 minuti di macchina. È ‘n attimo!
NONNO HANDA 8
CESPUGLIO ONANA 6
