Esimio Mam,
sono cresciuto alla scuola di HH, descritto per più di cinquant’anni – in modo assai superficiale  – come il primo grande rivoluzionario dello spogliatoio, Magister Maximus nella difficilissima arte dell’inoculazione di autostima.
Fu capace sul fronte difensivo di trasformare il modesto e spesso balbettante Carletto Tagnin in un mordace e mai domo Bull Mastiff, su quello offensivo di far sentire Pelè un ingobbito da piedi legnosi come Aurelione Milani.
….Ah, sì, quello delle lavagne negli spogliatoi con scritto “Nessuno è imbattible, tranne noi”, tutti a citare la parte sbruffona ed istrionica del Mago giramondo.
Pochi, pochissimi, l’hanno celebrato come il più straodinario studioso delle caratteristiche e quindi dei punti deboli dell’avversario, che si chiamasse Vasas Di Budapest o che fossero gli invicibili Merengues del Real.
Lui, l’Helenio, imitato due generazioni dopo dal Grande Mou, aveva nella manica un asso che sfoderava spiazzando quasi tutti: la somma virtù dell’umiltà nascosta.
Un’arma micidiale, per chi ha sufficiente cervello da interiorizzarla come un mantra da samurai per poi applicarne i frutti con sagacia e misura.
Al capitolo primo c’è l’abilità di riconoscere le proprie magagne molto prima di aggredire quelle degli altri.
Che piaccia o meno, il Dr.Spiaze nè totalmente privo.
Grigio e monocorde davanti alle telecamere, mi riferiscono grigio e monocorde negli allenamenti ad Appiano, grigio e monocorde nelle strategie sul campo.
Mi chiedo quale delle possibili ragioni che passano per il cervello di un cosiddetto decisore, possa averlo fatto optare per l’irricevibile DumDum piuttosto di provare, nel fastidioso remitùr del Dall’Ara, il giovane cavallone Bellanova che, lontano da San Siro, avrebbe potuto scatenare i suoi cingoli alla Pasinato senza curarsi dei ben noti , velenosi ed impazienti lazzi del Meazza che gli sarebbero caduti sul coppino ad ogni prevedibile errore.
Non sia mai, il Milziade con la riga in mezzo ha applicato il suo grigio e monocorde spartito: non conoscendo quanto possa sbagliare il giovane cavallone, preferisco la coperta di Linus dei conosciutissimi e quindi rassicuranti, strafalcioni – ormai da rekord – del creolo DumDum.
Eh sì, Esimio Mam, con la giornata di ieri l’imbronciato cagnaccio ex PSV ha tagliato il traguardo dell’esterno della serie A con il maggior numero di passagi indietro invece che pressione in avanti e con la più alta percentuale di errore nei passaggi, cross o tiri negli ultimi trenta metri.
Con lui hai la certezza che se ci sono tre uomini liberi in area lui la passerà all’unico difensore piazzato, se avrà l’occasione di toccare corto per l’incursore crosserà lungo per chi non potrà arrivare, se gli capiterà di poter tirare a colpo sicuro, o non lo farà, o la sparerà per abbatere uno dei fotografi, come al luna park.
Ieri, su 28 passaggi, ne ha effettuati 24 indietro e i 4 che ha fatto in avanti li ha goffamente ciccati tutti.
Percentuale d’errore 100%, già meglio del 97% nella media delle partite di quest’anno.
Credo questa basti per far capire, a chi non l’avesse vista, qual’era l’aria che si respirava ieri in campo dai malefici exdopati, succubi della goeba, odiosi balanzoni.
L’altra ragione si trova in panchina.
Caro Mr.Spiaze del mio belìno, se sull’altra panca c’è uno che si chiama Thiago Motta, non t’è proprio venuto in mente che questo, dopo il Pep, ha avuto come sommo maestro un tale Josè Mourinho da Sètubal?
Bastava solo pensare a questo ed andarsi a rivedere l’ultimo mese dei suoi rossoblu per decidere una sola possibile strategia: linee serrate, arretrate di venti metri, primo non prenderle, poi se capita, provare a marcarne uno con il buon vecchio e pur sempre valido contropiede ( chi ha inventato l’orrendo termine “ripartenza”, cercando goffamente di imitare il geniale neologismo anni cinquanta di Giuànn Brera fu Carlo andrebbe recluso allo Spielberg ).
Eh no, la Riga con pochissimo in Mezzo, ha buttato al massacro muscoli giù lattiginosi in sterili ammucchiate sul pantano, riducendo in poco tempo i nostri centrocampisti alla resa.
Aggiungici la mira sghemba che è il nostro marchio di fabbrica ed ecco il più corretto dei risultati.
Vi dirò, esimio Mam, il piazentino monocorde mi ha un tantino rotto i coglioni.
hasta siempre
Vostro Cecio