Il calcio ha leggi ferree che, se non rispettate, presentano il conto: quello di Monza è salatissimo, non foss’altro perché avevo perso l’abitudine di vedere il mio quasi omonimo, Galliani, strillare come un ossesso. Questo fa male. È una battuta d’arresto importante, forse decisiva per le speranze di campionato, ma solo averle coltivate sarebbe colpevole. Il nostro rango è questo, dalla dirigenza sino all’ultimo dei giocatori, passando, ovviamente, per il Milziade del Trebbia.
I numeri parlano chiaro: il numero di tiri in porta è stato uguale, noi abbiamo fatto due gol dei quali uno regalato. Abbiamo preso due gol, Cespuglio, non immacolato nel secondo gol, ci ha messo una pezza più di una volta, il “nostro” Di Gregorio ha fatto poca fatica. Un arbitro precipitoso ha annullato il possibile tre a uno, tuttavia il Giando poteva evitare di spingersi col suo marcatore, a dir dell’insipienza minima di alcuni dei nostri. El Toro ha preso un palo che, come diceva il grande Fuffo Bernardini, è un bel tiro sbagliato di poco.
Certamente la fortuna sembra guardare da un’altra parte.
Tuttavia, al minuto cinquantacinque, eravamo in apnea, intrisi dalle scorie psico-fisiche della partita col Napoli; abbiamo una squadra vecchia e le partite consecutive devono essere calibrate con maggiore attenzione, ma lo stratega di Rottofreno, Piacenza, vuole sempre gli stessi. Lo scorso anno li ha cucinati intorno a marzo, quest’anno la casseruola sembra già pronta con gli aromi, El Chala e il Turbinante Nicolino sono già stati cosparsi di olio per l’infornata, pur essendo stati entrambi salvabili in questa serata uggiosa. Miky è stato solo sprazzo e molta colpevole confusione.
Che la rosa non sia sontuosa posso concordare, per contro, se le cosiddette seconde linee non giocano dal primo minuto col Monza, quando devono giocare? Aggiungo, tanto per fare un esempio, il turco, fatto giocare nell’ultima mezz’ora, contro avversari già provati, non ha più opportunità di incidere? Lukaku è la controfigura del giocatore che abbiamo ammirato, pensavo avesse solo bisogno di giocare, mi devo ricredere: non può più giocare. Colpevole inserirlo, impossibile non vedere questo stato di forma drammatico in allenamento. Dovendo lasciare l’Asador alla “parilla”, devi trovare una seconda punta di circostanza, chiunque sarebbe meglio di quei due allo stato attuale delle cose. Gekko l’ha ciapà no un balun…era ancora annebbiato da mercoledì, el noster nono… il nostro nonno. Gosens sembra attraversare un momento di forma accettabile, alterniamolo con Dimarco, che sembra avere la spia della riserva già accesa. Dumfries pare un dazio, particolarmente in difesa, mancano dieci minuti alla fine, un difensore di mestiere sicuramente non avrebbe fatto saltare Caldirola. Hai già visto da mezz’ora che questa partita si porta a casa solo col mestiere, perché non hai mezzi fisici e tecnici per opporti a una formazione grintosa, che arriva sempre prima e che gioca un calcio-flipper che disorienta. Cambia pensiero, Milziade!
Inzaghi è stato genio col Napoli ed è diventato ignorante stasera? No il Trebbiense è questo qua, monotematico e incapace di sensibilità calcistica. Alcune volte gli va grassa, altre, ovvero quelle in cui deve, sin dall’inizio, sparigliare per cavare sangue dal muro, non inventa nulla. C’è un ragazzo in panchina che si chiama Asllani: è colpevole caricarlo di responsabilità facendogli fare il perno del gioco, è doppiamente colpevole non farlo mai giocare, per fargli fare mestiere, in tutti i ruoli del centrocampo.
Nel semi-naufragio di stasera emergono i demoni di ottobre, voglio sperare siano carichi di lavoro che ci proietteranno verso una leggiadra primavera; tuttavia il campionato non lascia tregue e, giocando ogni tre giorni, le rotazioni sono obbligatorie. Sapevo che la partita col Napoli non era veritiera, speravo che, almeno col Monza, si sarebbe potuto portare a casa il risultato; un errore sottovalutare le insidie dell’interismo.
Finisco quindi con la legge calcistica di oggi: meglio un asino vivo di un campione morto. Se poi l’asino gioca dieci minuti ogni tre settimane da lui avrai solo dei ragli.
‘ndem in lett che l’è mej!
Nella foto Ciurria e Caldirola…nomen omen….
