L’appuntamento con i dopolavoristi del birrificio non avrebbe meritato neppure una riga, tanto fosse un atto dovuto; tuttavia, nelle mente di ogni interista che si rispetti, nell’imminenza di questi appuntamenti, i fantasmi del Turun (Finlandia), del Lugano e dell’Alaves (Spagna), just to name a few, si materializzano, non solo prima del fischio d’inizio, ma anche durante le prime fasi del match dove, come avrebbe detto un cronista d’antan, la porta appariva stregata.
Non ho visto integralmente la partita ma Cioci, sangue del mio sangue, in collegamento dal tempio, ha stigmatizzato: “Questi farebbero fatica in Lega Pro”. Tanto per smorzare eccessivi trionfalismi.
Tuttavia, la conquista degli ottavi non era scontata, sebbene, a partite viste, il Barcellona sia più un nome che non un fatto.
Dai filmati ho ricavato un’impressione singolare: il gioco mi è parso più arioso, meno denso di ansie. In un fenomeno peculiare, la squadra sembra dare coraggio all’allenatore; in questo canone calcistico inverso, può aver inciso il cambio di portiere. Nei fatti ha portato la fascia di capitano in una zona del campo dove un magutt (*) imprestato alla pelota come il Gigante dei Tatra Inferiori (Skri) può emettere quei tuoni gutturali che possono intimidire avversari e incitare compagni. Ha, per contro, traslocato Nonno Handa in un luogo dove la mobilità non viene richiesta e nel quale sembra aver trovato una loquacità e uno spirito costruttivo che, evidentemente, la gigantesca porta gli inibiva.
Come ho detto poco tempo fa, nel novembre ’21 esprimemmo calcio spettacolo, così ci stiamo avviando a fare nel novembre ’22; un indizio gradevole e preoccupante al tempo stesso.
Saluto con piacere il ritorno della Belva di Anversa; per quanto narcotizzato dagli infortuni e dal tempo, il gigante ebano incute rispetto diverso se paragonato all’Asador che, per la gioia della compagine, potrà finalmente dedicarsi alle costine e al “gran bife de lomo”, specialità nella quale non teme rivali.
Ma la giostra non si ferma e la Samp ci aspetta; poi voglio sperare che schieri la Primavera contro il Bayern.
Abbracci nerazzurri, gli ottavi ci aspettano; saranno il capolinea dei nostri inconfessabili sogni?
NONNO HANDA 8
CESPUGLIO ONANA 8
(*) per quelli collegati da fuori Milano magutt è il muratore, un tempo solo bergamaschi da generazioni, oggi egiziani, siriani e similari
